...... ovvero pensieri e parole a banda larga, senza modulazione di frequenza, per tutte le stazioni, per chi vorrà riceverli, leggerli o ascoltarli.

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domenica 11 gennaio 2015

Charlie Hebdo

Attentato terroristico alla redazione di Chiarlie Hebdo. 11 morti, 12 feriti. Si aggiungono alla lista un poliziotto e 4 persone prese in ostaggio da uno degli attentatori prima che venisse ucciso dalle forze dell'ordine. La causa della strage: alcune vignette satiriche su Maometto. "Abbiamo vendicato il profeta" grida uno dei killer prima di saltare in macchina e darsi alla fuga con il complice, nonché fratello di sangue, del misfatto. In questi giorni la solidarietà di tutto il mondo occidentale si è fatta sentire con manifestazioni, sfilate, vignette, prese di posizione nette, quasi tutte aperte con il grido Je suis Charlie. Tuttavia il grido più bello, quello che è passato più inosservato, quasi fosse un timido sussurro, è stato quello di tanti musulmani che hanno detto, con fermezza, che l'Islam è pace, solidarietà, amore e non può condividere nulla con questi attentatori e con questi attentati, neanche con quello di ieri 10 gennaio che ha visto saltare in aria, in Nigeria, una bambina imbottita di tritolo. Mi chiedo come si chiamasse.

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