... una delle città più belle d'Italia.
Magica, calderone di passione, che trasuda folclore e poesia, che sprizza allegria e colore.
Monumento all'ingegno umano, all'estro, alla vita che si rigenera, le cui pietre parlano all'arabo e al greco, al normanno e al romano, allo spagnolo e al francese, all'uomo di tutto il mondo, di tutti i tempi.
Ieri come oggi.
Ieri per la grandezza, oggi per l'immondizia.
L'AMIA in fallimento, la classe politica latitante, la cittadinanza disgustata, rassegnata, incapace di scendere nelle piazze.
Salvatela, salviamola.
Palermo deve tornare a far parlare delle sue vie, dei suoi porticati, dei suoi palazzi, delle sue strade.
Possibilmente pulite.
Caro marco su questo tema ci sarebbe da fare un'enciclopedia ma la cosa che mi preoccupa di più è che il tutto avviene alla luce del sole e che lo STATO in quanto garantista non fa nulla per risolvere il problema ... ma come si dice l'importante è più acqua per tutti e lavoro per tutti finito lo slogan elettorale ognuno torna a farsi i fattacci propri e guai chi parla, perchè se parli sei sbirro!
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